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Progetto "UN FUTURO PER BESLAN"

L’Associazione internazionale Donne del Mediterraneo lancia un’iniziativa denominata “Un futuro per Beslan” a favore delle famiglie e dei bambini colpiti tragicamente dall’attacco terroristico alla scuola di Beslan in Ossezia del Nord, affinché sappiano con certezza di non essere soli, e che l’aiuto viene anche dopo l’emergenza.

Vogliamo coinvolgere e sensibilizzare l’opinione pubblica italiana ed internazionale attraverso questa azione, e tutto il Consiglio Direttivo se ne farà interprete presso il Governo italiano per il suo appoggio, con la collaborazione inoltre delle nostre 27 Ministre Garanti dei Paesi del Mediterraneo, recentemente elette.
Vorremmo che quei bambini e i loro famigliari possano, se non dimenticare, quantomeno cercare con il nostro aiuto e contributo di alleviare il loro dolore, aiutandoli a superare questo momento di grave difficoltà psicologica.

Ci siamo attivate per assicurare almeno un anno di solidarietà a quelle famiglie per le varie necessità, attraverso un fondo economico, di cui Donne del Mediterraneo si farà garante (è stato attivato un conto corrente bancario dedicato all’iniziativa, sul quale ognuno potrà versare il proprio contributo), e mettendo a loro disposizione dei servizi ed assistenza di vario tipo: prima di tutto il supporto psicologico alle persone coinvolte, attraverso psicologi e psichiatri che hanno già lavorato in situazioni simili (guerre, gravi calamità naturali, Ground Zero, la scuola elementare di Stockton in California nel 1989, ecc.).
Al nucleo centrale si aggiungeranno altre azioni, per affrontare le loro esigenze quotidiane, che stiamo delineando con i nostri partners attuali e con altri che continuano ad aggiungersi, offrendoci la loro collaborazione.

Il progetto è stato strutturato attraverso interventi volti ad offrire un supporto soprattutto per affrontare il “dopo emergenza” a lungo termine, momento critico proprio per il forte senso di abbandono e solitudine che lo caratterizza.

A titolo esemplificativo, esplicitiamo di seguito alcune idee progettuali:

E’ stato attivato un conto corrente bancario dedicato esclusivamente all’iniziativa, sul quale versare il proprio contributo (detraibile fiscalmente a norma di legge):

c/c numero 10000
intestato a Donne del Mediterraneo - ONLUS Progetto "Un futuro per Beslan"
Piazza della Vittoria 14/16 A - 16121 Genova
presso la Banca Nazionale del Lavoro, Sede di Genova, ABI 01005 CAB 01400 CIN I;

oppure sul c/c postale numero 14229165 intestato a Donne del Mediterraneo – ONLUS, Piazza della Vittoria 14/16 A - 16121 Genova, causale: Progetto "Un futuro per Beslan";

I Presidenti di Camera e Senato hanno aderito all’iniziativa, dando il loro patrocinio; abbiamo inoltre la collaborazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

In collaborazione con la Croce Rossa Italiana, un training formativo per il ripristino delle normali condizioni psicologiche attraverso il trattamento della sindrome post traumatica da stress, rivolto prevalentemente agli operatori sanitari, di emergenza e della sicurezza e agli operatori scolastici. Da realizzarsi sia in collaborazione con psicologi, psichiatri e neuro-psichiatri infantili locali, sia con l’apporto di altri operatori locali per l’istituzione di gruppi di auto-aiuto. Il training potrà essere tenuto con una breve permanenza in loco. A tal proposito verranno utilizzate le linee guida sul supporto psicologico espresse dalla Federazione delle Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.

Questo percorso progettuale ha anche l'obiettivo di creare una task-force italiana permanente all'interno della CRI, delegata al sostegno psicologico in situazioni di emergenza analoghe, da utilizzare in futuro per azioni di supporto psicologico ed interventi formativi sia in Italia che all'estero.

Intervento programmato dall’Unità Locale Socio Sanitaria n. 7 di Treviso, che si realizza attraverso un sostegno alle famiglie di Beslan: questa iniziativa prevede una ricognizione nel territorio oggetto da parte di un’equipe integrata (psicologo, assistente sociale, psichiatra e mediatore culturale) per individuare quelle famiglie che delineano un grave quadro clinico relativo alla sindrome post traumatica ed offrire loro un supporto psicologico mirato al ripristino di condizioni di vita sufficienti a reinserirsi nel proprio tessuto sociale. L’azione verrà realizzata ospitando anche le famiglie in oggetto in Italia e favorita dal supporto di famiglie locali formate ad hoc.

L’accoglienza dei bambini e delle bambine con le loro famiglie in Italia, al fine di offrire loro brevi periodi di vacanza associati a terapie riabilitative, per contribuire ad alleviare la loro sofferenza e dare loro un po’ di serenità; da attuare in sinergia con la rete già attiva sull’ospitalità dei bambini di Chernobil e con le Amministrazioni Pubbliche italiane. Il Comune di Trieste ed altre Amministrazioni hanno dato la disponibilità per questa azione specifica.

A seguito dell’invito ufficiale rivolto al Governo russo da parte del Governo del Montenegro ad ospitare nel proprio Paese 50 bambini di Beslan con le loro famiglie per un periodo di vacanza, la sede estera di Donne del Mediterraneo in quel Paese si è attivata a tal riguardo.

Grazie alla collaborazione del Marocco, attraverso la nostra Consigliera Najima ThayThay Rhozali, già Segretario di Stato del Marocco all’Alfabetizzazione e l’Educazione non formale, nonché docente alla Sorbona di Parigi, all’Università di Lille e di Agadir, coordineremo un’azione finalizzata alla rielaborazione del trauma vissuto dai bambini di Beslan attraverso lo strumento ludico del racconto, sul quale la Consigliera ha un’ampia esperienza di lavoro applicata a livello internazionale. Il progetto psicologico e pedagogico è denominato “Il racconto come mediatore della drammatizzazione e del superamento della situazione critica”, si sviluppa in 5 fasi e prevede a conclusione:
- la pubblicazione di una raccolta di racconti creati dai bambini di Beslan (che porterà il titolo "L'amore per la vita vincerà il terrorismo”);
- la rappresentazione scenica del racconto elaborato dai bambini sia nel proprio Paese che in altri Paesi ospitanti, a partire dall’Italia.

Attiveremo in collaborazione con la CRI una azione analoga nelle scuole italiane sui vissuti traumatici legati alla tragedia di Beslan, ma anche ad altri eventi critici che riguardano l’infanzia. Intendiamo realizzare iniziative di sensibilizzazione e di comunicazione nelle scuole medie inferiori e superiori, incontri e dibattiti per adulti in varie occasioni da concordare, mostre itineranti, con il supporto di CD-Rom e DVD di presentazione della realtà locale, dei bambini e delle famiglie coinvolte nell'attentato di Beslan, realizzati da noi con il materiale raccolto durante la missione di dicembre (foto, filmati, disegni e messaggi dei bambini di Beslan) e grazie alla collaborazione dell'Università di Genova, Facoltà di Architettura. Le azioni hanno come obiettivo l’educazione alla pace e alla tolleranza.

Intendiamo sensibilizzare gli studenti italiani di ogni ordine e grado, coinvolgendo le scuole in iniziative volte a instaurare e protrarre nel tempo relazioni di amicizia e scambio di lettere, biglietti, piccoli doni e disegni, sempre con l’obiettivo di sostenere emotivamente i bambini di Beslan. La CRI darà un aiuto prezioso, essendo un’organizzazione che interviene, a vario titolo, nelle scuole su tutto il territorio nazionale

In considerazione del fatto che molte famiglie in eventi simili perdono una o più fonti di reddito e quindi, oltre alla depressione da evento critico, emerge anche una depressione economica, abbiamo pensato all’opportunità di attivare adozioni a distanza del nucleo familiare e/o dei singoli e delle borse di studio locali o all’estero e/o corsi a distanza. Ci sono 15 bambini rimasti orfani, verso i quali indirizzare azioni specifiche.

In considerazione dei nostri rapporti di collaborazione consolidati da anni con le Istituzioni Centrali italiane e le Amministrazioni Pubbliche sul territorio, abbiamo chiesto all’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) di coadiuvarci nel processo di comunicazione ai singoli Comuni per la loro adesione anche economica al progetto.

Si sta valutando la fattibilità di organizzare uno o più momenti di spettacolo a livello nazionale con tutta la copertura mediatica del caso, al fine di sensibilizzare il maggior numero di persone e raccogliere i fondi necessari alla realizzazione del progetto.

Il Comune di Trieste, in collaborazione con la Pro Loco, con la Terza Circoscrizione e con lo Studio Arcobaleno, ha organizzato per la giornata del 22 novembre un'iniziativa di solidarietà dedicata ai bambini di Beslan denominata "Le ali della libertà", attraverso la quale hanno invitato tutti i bambini a portare in un luogo di incontro predefinito (il Giardino Pubblico cittadino) un giocattolo scelto fra quelli posseduti, un messaggio o un disegno sul tema della solidarietà e dell'amicizia tra i bambini di varie nazioni. Si è stabilito che tutti i doni ricevuti fossero inviati grazie alla Croce Rossa Italiana ai bambini di Beslan per l'imminente festa del Natale.

Una parte dei giocattoli raccolti dal Comune di Trieste è stata consegnata per Natale personalmente ai bambini sopravvissuti della Scuola n. 1, durante la missione umanitaria promossa e coordinata da Donne del Mediterraneo svoltasi dal 13 al 19 dicembre 2004, realizzata in collaborazione con la Croce Rossa Italiana. Ogni bambino ha preparato un suo disegno fatto espressamente per i coetanei italiani allegando anche dei messaggi di amicizia; il materiale raccolto diventerà una mostra itinerante sull’intero territorio italiano a disposizione del grande pubblico.

Abbiamo necessità di individuare partners istituzionali e privati disponibili ad offrire alla popolazione di Beslan attrezzature di vario genere (mediche, sportive, ecc.), materiale didattico ed informatico per le due nuove scuole in costruzione e per le altre scuole preesistenti

Altre iniziative che stiamo concertando con la nostra Presidente, la Ministra egiziana per la Cooperazione Internazionale, On. Fayza Aboulnaga, con la Consigliera statunitense Liz Ryan, Presidente di un network mondiale che conta 30.000 membri nel settore delle nuove tecnologie, e con gli altri partners che generosamente ci stanno offrendo la loro disponibilità.

Genova, 10 Marzo 2005

 

 

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