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Un
futuro per Beslan: ricostruiamolo insieme!
Genova,
mercoledì 11 maggio - ore 17,30 presso l'Aula Magna della
Facoltà di Architettura
Genova, 5 Maggio 2005 – L’Associazione internazionale
Donne del Mediterraneo - ONLUS, in collaborazione
con la Croce Rossa Italiana e con il patrocinio dei Presidenti
del Senato e della Camera dei Deputati, nonché di
altri partners istituzionali e della società civile,
è impegnata dal settembre 2004 in un progetto di
solidarietà denominato “Un futuro per Beslan”
a favore della popolazione della cittadina dell’Ossezia
del Nord colpita tragicamente dall’attacco terroristico
alla Scuola n. 1.
A
seguito della missione ricognitiva a Beslan effettuata congiuntamente
con la Croce Rossa Italiana dal 13 al 19 dicembre 2004, sono
state individuate una serie di azioni volte ad assicurare
almeno un anno di solidarietà alla popolazione per
le varie necessità tuttora esistenti. A tal proposito,
al fine di sensibilizzare i cittadini e le Amministrazioni
Pubbliche italiane e di informarli sulla situazione attuale
a Beslan, Donne del Mediterraneo e Croce Rossa Italiana
hanno predisposto un piano di comunicazione per i prossimi
mesi, che prevede la realizzazione sul territorio nazionale
di momenti di incontro con la popolazione e con le scuole,
utilizzando materiale informativo ed un apposito DVD di presentazione
realizzato dall’Università di Genova (Facoltà
di Architettura) con le foto ed i filmati raccolti durante
la missione di dicembre e con i disegni ed i messaggi donati
dai bambini di Beslan, nonché di una raccolta di fondi
necessari alla realizzazione delle varie fasi del progetto.
Gli incontri hanno l’obiettivo di riportare l’attenzione
su quella popolazione, sensibilizzando l’opinione
pubblica al fatto che la solidarietà arriva anche
dopo l’emergenza, e di trasmettere al popolo italiano
il messaggio di amicizia dei bambini da noi incontrati,
che attendono con grande gioia di poter visitare il nostro
Paese nei prossimi mesi. Il nostro desiderio è di
lanciare a tutti un messaggio di pace e di tolleranza.
In
considerazione di quanto sopra abbiamo fissato il primo evento,
che realizzeremo nella città di Genova unitamente alla
Croce Rossa Italiana e al Dipartimento Polis della Facoltà
di Architettura dell’Università degli Studi di
Genova, nostro partner tecnico in alcuni aspetti del progetto.
La presente comunicazione vale come invito alla conferenza
di presentazione del nostro progetto, che si terrà
mercoledì 11 maggio alle ore 17,30 nell’Aula
Magna della Facoltà di Architettura presso la Chiesa
di S. Salvatore, Piazza Sarzano (Carignano).
Interverranno alla conferenza il Segretario Generale dell’Associazione
Anna Torraco, il Pro Rettore dell'Università di Genova
Adriano Giovannelli, unitamente ad altri Docenti, la Responsabile
per i progetti internazionali e post-emergenza della Croce
Rossa Italiana, la Prof.ssa Maria Teresa Letta, e rappresentanti
delle Istituzioni locali.
Durante l'incontro sarà proiettato il DVD-Video realizzato
per noi dal Prof. Giancarlo Pinto della Facoltà di
Architettura e dalla sua équipe con materiale e foto
inedite raccolte durante la missione ricognitiva a Beslan
dal 13 al 19 dicembre 2004.
Durante i giorni della nostra missione
umanitaria i piccoli sopravvissuti della Scuola n. 1 ci
hanno donato dei disegni e dei messaggi da portare ai bambini
italiani, manifestando il grande desiderio di costruire
una profonda amicizia con il popolo italiano, al quale sono
riconoscenti per essere stato il primo Paese ad intervenire
generosamente in loro aiuto all’indomani della tragedia.
Alina
Biboyeva, classe terza, 8 anni.
“Grazie, grazie a tutti i bambini della Terra. Vi vogliamo
bene. Anche se questo anno è stato molto difficile,
loro ci hanno scaldato il cuore con la loro attenzione.
Grazie dell’amore, della compassione, del calore. Siamo
i ragazzi della Scuola n. 1.
Vi promettiamo di ricordare tutto e di vivere!”
Azamat Hugayev , 7 anni.
“Grazie perché non ci dimenticate.”
Khudamov
Alan Kazbekovich, 9 anni.
“Buon giorno, cari italiani. Grazie dei regali che avete,
probabilmente, raccolto per lungo tempo. Sicuramente, avete
anche lavorato molto per raccogliere questi soldi. Se vi capiterà
qualcosa di brutto, romperò senza esitazione il mio
salvadanaio e in qualche modo vi aiuterò. Però,
spero che questo non vi succeda.”
Alina Biboyeva, Classe 3.
“Per la prima volta abbiamo salutato l’Anno
nuovo senza i vestiti bianchi; il settembre è passato
e abbiamo perso i ragazzi: li ricorderemo per sempre.
Nella mia classe c’era Alina Tokova. L’anno
scorso lei non aveva il vestito per la festa. Quando le
mie amiche avevano cominciato a vestirsi, lei si era messa
a piangere. Allora ogni ragazza le aveva dato qualcosa.
Ho disegnato questo vestito per Alina. Non ti dimenticheremo
mai.”
Murat Kulov Eduardovich, 10 anni
“Buon giorno, amico italiano. Io abito a Beslan in
Via Markov. Mi chiamo Murat Kulov Eduardovich e ho 10 anni.
Ti voglio raccontare della mia vita. Abbiamo avuto l’atto
terroristico. Sono stato dentro e mi sono salvato, mentre
mia mamma è morta. Adesso vado a scuola e nel tempo
libero gioco a calcio, mentre d’inverno, quando fa
freddo, amo giocare a palle di neve. Se puoi, scrivimi.”
Classe 4 B.
Fatima
Kalchakeyeva, 7 anni
“Buon giorno, cari miei amici. Vi ringrazio di cuore
da parte mia e da parte di mio fratello Malik! Un profondo
inchino da parte di tutto il popolo osseziano. Che Dio ci
protegga tutti!”
C’è ancora tanto da
fare per quei bambini e le loro famiglie: chiediamo ai media
di aiutarci a diffondere il messaggio di amicizia dei bambini
di Beslan, che attendono con gioia di poter visitare il
nostro Paese nei prossimi mesi, e di aiutarci ad individuare
dei partners istituzionali e privati disponibili ad offrire
alla popolazione di Beslan attrezzature di vario genere
(mediche, sportive, ecc.), nonché materiale didattico
ed informatico per le due nuove scuole in costruzione e
per le altre scuole preesistenti.
Non
dimentichiamoci di loro, anche se nuove emergenze nel mondo
reclamano la nostra attenzione.
Donne del Mediterraneo chiede
a tutti la disponibilità a collaborare, ognuno secondo
il proprio sentire e le proprie forze: per costruire insieme
un futuro migliore ed un mondo di pace per tutti.
Grazie
se vorrete essere presenti.
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