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Un
futuro per Beslan: ricostruiamolo insieme!
Roma,
mercoledì 23 marzo alle ore 11,30 presso la Sala Gialla
del Senato, Piazza Madama 1.
Genova,
18 Marzo 2005 - L’Associazione internazionale “Donne
del Mediterraneo - ONLUS” è impegnata dal
settembre scorso in un progetto di solidarietà denominato
“Un futuro per Beslan”, con il patrocinio
dei Presidenti di Camera e Senato e la collaborazione della
Croce Rossa Italiana, nonché di altri attori istituzionali
italiani ed esteri.
Al fine di verificare le reali necessità
della popolazione passata l’emergenza, abbiamo realizzato
una missione di ricognizione a Beslan con l’assistenza
ed il supporto tecnico della Croce Rossa Italiana, nonché
di specialisti di interventi internazionali.
A fronte delle informazioni raccolte e degli incontri avuti
con gli attori locali (Istituzioni, Comitato Insegnanti
della Scuola n. 1, bambini e famiglie), e di concerto con
la Croce Rossa Italiana e gli altri partners, abbiamo delineato
una serie articolata di interventi necessari a favore della
popolazione colpita, che sottoporremo all’attenzione
della stampa.
La presente comunicazione è
redatta a titolo di invito (previo accreditamento in tempo
utile via e-mail o via fax, al fine di predisporre i pass
all’entrata) alla conferenza stampa del progetto “Un
futuro per Beslan”, che si terrà a Roma
mercoledì 23 marzo alle ore 11,30 presso la Sala
Gialla del Senato, Piazza Madama 1, per non dimenticare
la popolazione di Beslan e per sensibilizzare l’opinione
pubblica affinché la solidarietà possa arrivare
anche dopo l’emergenza.
Illustreranno l’iniziativa,
rispondendo ai quesiti: il Segretario Generale dell’Associazione
Anna Torraco e il Direttore Sanitario Mario Braga del Comitato
Centrale della Croce Rossa Italiana.
Altri interventi programmati sono previsti da parte dei
rappresentanti dei partners coinvolti nel progetto.
Il Prof. Giancarlo Pinto, docente della Facoltà di
Architettura dell’Università di Genova, unitamente
ai suoi collaboratori Arch. Marco Gasparini, Arch. Ilenio
Celoria e Arch. Emanuela Bordo, presenteranno una rielaborazione
tecnica (effettuata dagli stessi a titolo di volontariato)
delle immagini e dei filmati inediti raccolti dall’Associazione
durante la missione a Beslan; il materiale raccolto in un
DVD sarà distribuito sull’intero territorio
nazionale per azioni di comunicazione e di sensibilizzazione
rivolte al grande pubblico e per iniziative da realizzare
nelle scuole.
Durante i giorni della nostra missione
umanitaria i piccoli sopravvissuti della Scuola n. 1 ci
hanno donato dei disegni e dei messaggi da portare ai bambini
italiani, manifestando il grande desiderio di costruire
una profonda amicizia con il popolo italiano, al quale sono
riconoscenti per essere stato il primo Paese ad intervenire
generosamente in loro aiuto all’indomani della tragedia.
Alina Biboyeva, classe terza,
8 anni.
“Grazie, grazie a tutti i bambini della Terra. Vi
vogliamo bene. Anche se questo anno è stato molto
difficile, loro ci hanno scaldato il cuore con la loro attenzione.
Grazie dell’amore, della compassione, del calore.
Siamo i ragazzi della Scuola n. 1.
Vi promettiamo di ricordare tutto e di vivere!”
Azamat Hugayev , 7 anni.
“Grazie perché non ci dimenticate.”
Khudamov Alan Kazbekovich, 9
anni.
“Buon giorno, cari italiani. Grazie dei regali che
avete, probabilmente, raccolto per lungo tempo. Sicuramente,
avete anche lavorato molto per raccogliere questi soldi.
Se vi capiterà qualcosa di brutto, romperò
senza esitazione il mio salvadanaio e in qualche modo vi
aiuterò. Però, spero che questo non vi succeda.”
Alina
Biboyeva, Classe 3.
“Per la prima volta abbiamo salutato l’Anno nuovo
senza i vestiti bianchi; il settembre è passato e abbiamo
perso i ragazzi: li ricorderemo per sempre.
Nella mia classe c’era Alina Tokova. L’anno scorso
lei non aveva il vestito per la festa. Quando le mie amiche
avevano cominciato a vestirsi, lei si era messa a piangere.
Allora ogni ragazza le aveva dato qualcosa. Ho disegnato questo
vestito per Alina. Non ti dimenticheremo mai.”
Murat Kulov Eduardovich, 10 anni
“Buon giorno, amico italiano. Io abito a Beslan in Via
Markov. Mi chiamo Murat Kulov Eduardovich e ho 10 anni. Ti
voglio raccontare della mia vita. Abbiamo avuto l’atto
terroristico. Sono stato dentro e mi sono salvato, mentre
mia mamma è morta. Adesso vado a scuola e nel tempo
libero gioco a calcio, mentre d’inverno, quando fa freddo,
amo giocare a palle di neve. Se puoi, scrivimi.” Classe
4 B.
Fatima Kalchakeyeva, 7 anni
“Buon giorno, cari miei amici. Vi ringrazio di cuore
da parte mia e da parte di mio fratello Malik! Un profondo
inchino da parte di tutto il popolo osseziano. Che Dio ci
protegga tutti!”
C’è ancora tanto da
fare per quei bambini e le loro famiglie: chiediamo ai media
di aiutarci a diffondere il messaggio di amicizia dei bambini
di Beslan, che attendono con gioia di poter visitare il
nostro Paese nei prossimi mesi, e di aiutarci ad individuare
dei partners istituzionali e privati disponibili ad offrire
alla popolazione di Beslan attrezzature di vario genere
(mediche, sportive, ecc.), nonché materiale didattico
ed informatico per le due nuove scuole in costruzione e
per le altre scuole preesistenti.
Non dimentichiamoci di loro, anche
se nuove emergenze nel mondo reclamano la nostra attenzione.
Donne del Mediterraneo chiede a tutti la disponibilità
a collaborare, ognuno secondo il proprio sentire e le proprie
forze: per costruire insieme un futuro migliore ed un mondo
di pace per tutti.
Grazie se vorrete essere presenti.
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