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APPELLO - 24 Gennaio 2005
PROGETTO “UN FUTURO PER BESLAN”
Non dimentichiamoci
di loro!
Siamo consapevoli che un’altra emergenza
(Sud-Est asiatico) coinvolge direttamente in questo
periodo gli animi degli italiani, ma noi pensiamo
che non ci si debba muovere solo seguendo “l’onda
emotiva” di un evento catastrofico per far
sentire a chi ha bisogno di non essere solo.
L’Associazione internazionale Donne
del Mediterraneo – ONLUS è impegnata
dal settembre scorso in un progetto articolato
denominato “Un futuro per Beslan”,
che ha il patrocinio dei Presidenti di Camera
e Senato e la collaborazione della Croce Rossa
Italiana, nonché di altri partners istituzionali
italiani ed esteri.
Ci stiamo adoperando perché prima possibile
parta la campagna comunicazionale per la raccolta
di aiuti, non solo economici, a favore dei bambini
e delle famiglie coinvolte nell’attacco
terroristico alla Scuola n. 1 di Beslan, e per
sensibilizzare l’opinione pubblica al fatto
che la solidarietà arriva anche dopo l’emergenza.
Non dimentichiamoci di loro, anche se
nuove emergenze nel mondo reclamano la nostra
attenzione!
Recentemente
degli organi di stampa hanno pubblicato articoli
sulla tragedia di Beslan e su quella popolazione
non rispondenti a ciò che realmente è
l’attuale situazione locale, e soprattutto
presentando un’immagine di queste genti come
“persone piene di odio che stanno armando
le proprie case in vista di una prossima vendetta”!
Di fronte a tali affermazioni, gridiamo
fortemente la nostra indignazione e delusione!
Il popolo dell’Ossezia del Nord non è
storicamente un popolo bellicoso e vendicativo,
ed i cittadini di Beslan sono persone profondamente
ferite nel corpo e nell’anima, ma che con
immensa dignità stanno cercando di ricominciare
a vivere, costruendo il proprio futuro insieme
a coloro che sinceramente vogliono adoperarsi
per un mondo di pace per tutti.
Dal 13 al 19 dicembre 2004 abbiamo promosso e
coordinato una missione umanitaria italiana nella
cittadina di Beslan, con l’assistenza ed
il supporto tecnico della Croce Rossa Italiana,
nonché di specialisti di interventi internazionali,
ed i partecipanti alla missione hanno incontrato
gli operatori locali che stanno lavorando sulle
persone coinvolte nell'attentato che tra l’1
e il 3 settembre scorso, alla riapertura dell’anno
scolastico, seminò il terrore nella Scuola
n. 1 della cittadina, lasciando sul terreno 331
morti, di cui 172 bambini, e 332 feriti dei 1.224
ostaggi.
A destinazione abbiamo avuto la preziosa collaborazione
del Sindaco di Beslan, Vladimir Kadov, della Croce
Rossa dell’Ossezia del Nord con la Vicepresidente,
la Dottoressa Valentina A. Tsogoeva, della Dottoressa
Olga Takaeva, membro del Consiglio Femminile dell'Ossezia
del Nord e Assistente personale del Deputato Arsen
Fadzaev (rappresentante dell’Ossezia del
Nord alla Goss Duma a Mosca), della Dottoressa
Elena Kasumova Ganieva, Vicepreside della Scuola
n. 1 di Beslan e Presidente del Comitato degli
Insegnanti della Scuola n. 1 (coinvolta in prima
persona nell’attentato come ostaggio insieme
al figlio), della Signora Larissa Azyeva, Insegnante
di inglese della stessa scuola.
Tutti gli incontri si sono svolti in un clima
di grande cordialità e alla fine anche
di grande commozione.
Abbiamo scattato molte foto dei luoghi e delle
persone, e fatto delle riprese filmate (359 foto
di nostra proprietà e 188 inedite donateci
dalle autorità locali, più due ore
di filmati), per cercare di comunicare in seguito
attraverso le immagini lo strazio di quel luogo,
anche se non è facile: noi stessi eravamo
senza parole, increduli dinanzi all’orrore
di un’azione così inumana, e commossi
dalla grande dignità dimostrata da queste
genti.
Man mano che si rafforzavano i legami con queste
persone così accoglienti e aperte all’incontro,
è emersa in noi la volontà forte di
trovare delle soluzioni alle loro difficoltà,
non solo nel breve termine.
Dovunque fossimo e con chiunque parlassimo, emergeva
sempre distintamente la loro grande riconoscenza
verso il popolo italiano, che è
stato il primo ad intervenire generosamente in loro
aiuto all’indomani della tragedia. Non lo
dimenticheranno mai e ci ringraziano per tutto ciò
che riusciremo a fare ancora per loro, per i loro
bambini.
Essendo vicini al Natale, abbiamo avuto il piacere
di consegnare personalmente ai bambini dei giocattoli
raccolti dal Comune di Trieste ed il messaggio
di amicizia dei bambini italiani è stato
accolto con grande gioia da tutti i bambini da
noi incontrati.
Abbiamo spiegato loro che ogni bambino di Trieste
aveva scelto tra i suoi giocattoli preferiti quello
da donare ai suoi nuovi compagni e abbiamo provato
una grande emozione nel vedere i loro volti illuminarsi
di gioia, nonostante i terribili ricordi che ognuno
di loro porta dentro.
Da tutti abbiamo ricevuto in cambio dei disegni
stupendi (85 fogli fra disegni e messaggi) accompagnati
da messaggi da portare ai nuovi amici in Italia:
alcuni semplici ed altri molto curati, pieni di
colori e di brillantini per le feste di Natale.
Su alcuni visi abbiamo notato che permanevano ancora
delle cicatrici, e molti di loro lasciavano intravedere,
oltre i sorrisi del momento, un velo di tristezza
in fondo agli occhi. Tutti noi presenti abbiamo
sperato vivamente che quei volti possano ricominciare
a sorridere davvero prima possibile, con l’aiuto
di tutti coloro che hanno a cuore il futuro dell’umanità.
I
disegni realizzati dai bambini saranno esaminati
da un team di esperti per individuare il loro stato
psicologico e i risultati potranno servire come
elementi di valutazione per eventuali interventi
psicologici da realizzare concordemente con la Croce
Rossa Italiana.
Donne del Mediterraneo ha deciso che
tutto il materiale raccolto (foto, disegni e riprese
filmate) diventerà una mostra itinerante
sull’intero territorio italiano a disposizione
del grande pubblico, per testimoniare a modo nostro
quei tragici eventi e la solidarietà dimostrata
dal popolo italiano attraverso i piccoli e grandi
contributi ricevuti in questi mesi (e che ci auguriamo
di continuare a ricevere, per poterli inviare
alla popolazione di Beslan).
L’obiettivo del nostro progetto di solidarietà
denominato “Un futuro per Beslan”
proprio questo:
“vogliamo far sapere loro con certezza
di non essere soli, e che ’aiuto viene anche
dopo l’emergenza”.
C’è ancora tanto da fare per queste
persone: tanti mostrano i sintomi della sindrome
da stress post-traumatica ed hanno bisogno di aiuto
qualificato; si sta lavorando per ricostruire la
scuola ma anche il loro tessuto sociale, nelle famiglie
devastate dai lutti e anche dalle inevitabili difficoltà
economiche che sono emerse dopo la tragedia.
Il trauma della violenza subita continua a manifestarsi
sia nelle centinaia di bambini e adulti sopravvissuti
all'evento, sia nella più ampia cerchia della
popolazione civile, in particolare fra i parenti
e fra i compagni di scuola degli ostaggi.
Donne del Mediterraneo chiede a tutti
la disponibilità a collaborare per dare
un aiuto a Beslan, ognuno secondo il proprio sentire
e le proprie forze, ed invita gli organi di stampa
e gli altri media a sostenerci per dare attuazione
al nostro progetto di solidarietà.
E’ stato attivato un conto corrente
bancario dedicato esclusivamente all’iniziativa,
sul quale versare il proprio contributo (detraibile
fiscalmente a norma di legge), per assicurare
almeno un anno di solidarietà a quelle
famiglie per le varie necessità mettendo
a loro disposizione dei servizi ed assistenza
di vario tipo:
c/c numero 10000
intestato a Donne del Mediterraneo
- ONLUS Progetto "Un futuro per Beslan"
Piazza della Vittoria 14/16 A - 16121 Genova
presso la Banca Nazionale del Lavoro, Sede
di Genova, ABI 01005 CAB 01400 CIN I;
oppure sul c/c postale
numero 14229165 intestato
a Donne del Mediterraneo – ONLUS, Piazza
della Vittoria 14/16 A - 16121 Genova, causale:
Progetto "Un futuro per Beslan";
Leggi
i dettagli completi del progetto "Un
futuro per Beslan"
Anna Torraco (Segretario Generale)
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