L'Associazione internazionale no-profit
DONNE
DEL MEDITERRANEO -
ONLUS è nata nel 1998 con il
Patrocinio del Ministero per le Pari Opportunità
e con la collaborazione della Commissione per i
diritti umani presso la Presidenza del Consiglio
dei Ministri, a seguito di un protocollo d’intesa
sottoscritto da diverse istituzioni e realtà
accademiche e culturali nazionali ed internazionali,
facendosi interprete delle raccomandazioni della
Comunità Europea.
Il suo scopo sociale è di costituire un network
di donne e uomini per dare un contributo allo sviluppo
socioeconomico del territorio euromediterraneo e
al turismo sostenibile, per favorire e promuovere
l'interscambio di informazioni, esperienze e idee
progettuali, per facilitare la cooperazione internazionale
e per agire come punto di riferimento fra enti istituzionali
e cittadini dell'area mediterranea.
L’Associazione svolge un’azione di
sensibilizzazione sui decisori pubblici e privati
in merito alle problematiche che riguardano le
donne.
La Presidente di Donne del Mediterraneo
è l’On. Adriana Poli Bortone, Vice
Sindaco della città di Lecce, Senatrice
e Presidente dell’Agenzia per il Patrimonio
Culturale Euromediterraneo.
Il Segretario Generale è Anna Torraco,
consulente internazionale di marketing turistico
e del territorio.
All’interno del Direttivo esiste un Comitato
dei Garanti, costituito da Ministri donne dei
Paesi del Mediterraneo, che hanno una funzione
di indirizzo politico rilevante: possono assumere
funzioni di intermediatrici in problematiche di
interesse generale su questioni riguardanti la
politica del Mediterraneo, e fornire raccomandazioni
o pareri che il Consiglio Direttivo ha l’obbligo
di divulgare. L'obiettivo è finalizzato
a dare voce a persone rappresentative di volontà
popolari.
Gli assi portanti sui quali Donne del Mediterraneo
fonda le sue azioni sono:
1. Lo sviluppo socioeconomico del territorio
euro-mediterraneo
2. I diritti umani
3. Il turismo sostenibile
4. La costituzione ed il rafforzamento del network
internazionale
5. La sensibilizzazione dei Governi all’abolizione
della pena di morte.
Fra le numerose iniziative realizzate abbiamo
organizzato e coordinato una missione internazionale
in Montenegro nell’ottobre 1999, a conclusione
della guerra dei Balcani, per individuare le priorità
della popolazione e lavorare sulla ripresa economica
e sociale di quei territori.
- In quell’occasione abbiamo aperto una
nostra sede estera a Kotor, messa a disposizione
dalle istituzioni pubbliche del Paese.
In Italia abbiamo organizzato nel periodo settembre
2000/Febbraio 2001 un ciclo di seminari in 78
città italiane sul tema “Donne e
turismo: come vivere e costruire un turismo sostenibile.
Sfide e opportunità”. Ne hanno parlato
tutti i giornali e sono state coinvolte circa
otto milioni di persone. Si è voluto attivare
un dibattito sull’intero territorio nazionale
sulle varie tematiche legate al turismo, alla
sua sostenibilità e all’impatto di
esso sulla vita delle persone, delle residenti
e di coloro che viaggiano.
L’obiettivo era di verificare ed analizzare
il mondo femminile che si muove in questo settore
dando voce alle donne operatrici turistiche, che
“fanno” il turismo e lo reinventano
ogni giorno, e alle donne che “vivono”
il turismo, che si muovono, scelgono, scoprono
nuove opportunità di occupazione, e a volte
incontrano delle difficoltà o dei problemi
di sicurezza. Ma era anche di rafforzare il ruolo
della donna perché non sia più solo
spettatrice, ma parte integrante dello sviluppo
del territorio. L’iniziativa è stata
realizzata con il patrocinio e la collaborazione
di diversi Ministeri italiani e dell’Associazione
Nazionale dei Comuni italiani.
I dati e il materiale raccolto sono stati rielaborati
e presentati al convegno mondiale sul turismo
organizzato da INTA che si è tenuto a Torino
nel febbraio 2001.
Intendiamo allargare in un prossimo futuro questo
dibattito agli altri Paesi del Mediterraneo, organizzando
insieme un grande convegno sulle donne e il turismo
nel Mediterraneo.
Dal 18 al 19 luglio 2001, due giorni prima del
G8 che si è svolto a Genova, abbiamo organizzato
un incontro internazionale denominato “WEMED
G8 PLUS” riservato ad una Commissione internazionale
tecnico-politica di donne istituzionali e della
società civile, che ha elaborato un documento
denominato “Dichiarazione delle Donne sullo
Sviluppo” inviato ai Capi di Stato del G8
e ai Governi di tutto il mondo. Per questa iniziativa
il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi
ci ha conferito una medaglia d’argento,
con particolare apprezzamento per il lavoro da
noi svolto fino ad oggi.
Abbiamo organizzato degli incontri e delle conferenze
internazionali finalizzate alla cooperazione fra
i Paesi mediterranei.
Abbiamo in corso di attuazione il progetto WEMED
PLUS, sulle donne nelle Istituzioni, l’innovazione
e l’ICT: progetto della durata di 18 mesi,
che ha il patrocinio e la collaborazione della
Presidenza del Consiglio dei Ministri, di 11 Ministeri
italiani e di diverse realtà istituzionali
e della società civile a livello nazionale
ed internazionale. Il progetto prevede una verifica
delle Buone prassi sull’intero territorio
nazionale, un Bando di gara, un Libro bianco,
un convegno internazionale che si terrà
nel 2008, al quale sono stati invitati a partecipare
tutti i Paesi del mondo, ed una serie di incontri
presso le Ambasciate italiane all’estero,
per promuovere il Libro bianco e la Pubblica Amministrazione
italiana. In riconoscimento dell’approccio
innovativo del progetto, siamo stati invitati
nel dicembre 2005 dalla Commissione Economica
delle Nazioni Unite a presentare il nostro progetto
a Santiago del Cile, all’interno di una
conferenza internazionale partecipata dai Ministri
donne dell’area dell’America Latina
e dei Caraibi.
Abbiamo lanciato nel settembre 2004 un progetto
di solidarietà denominato “Un futuro
per Beslan” a favore della popolazione della
cittadina dell’Ossezia del Nord colpita
tragicamente dall’attacco terroristico alla
Scuola n. 1, realizzato in collaborazione con
la Croce Rossa Italiana e con il patrocinio dei
Presidenti del Senato e della Camera dei Deputati,
nonché di altri partners istituzionali
e della società civile. Siamo riusciti
a realizzare diverse azioni a favore della popolazione,
fra le quali ospitare per una vacanza in Italia
nell’estate 2005 un gruppo di ex-ostaggi
(17 bambini e 13 adulti) per un mese intero in
diverse località italiane; il gruppo di
ospiti è stato ricevuto anche dal presidente
della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.